APE Volontario: al via il Prestito INPS che anticipa la Pensione, chi può essere il beneficiario e come richiederlo

APE Volontario: al via il Prestito INPS che anticipa la Pensione, chi può essere il beneficiario e come richiederlo
L’APE – acronimo di anticipo finanziario a garanzia pensionistica – volontario è una misura sperimentale prevista nelle ultime Leggi di Bilancio. Consiste in un prestito che permette una maggiore flessibilità nell’uscita dal mercato di lavoro per gli over63 che si avvicinano alla pensione. Dal 12 aprile scorso i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, quelli autonomi e gli iscritti alla
Gestione Separata possono presentare le domande sul portale dell’INPS.
Oltre al requisito anagrafico, è necessario mutare il diritto a una pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi, avere una anzianità contributiva non inferiore a venti anni insieme al diritto ad una pensione di vecchiaia di importo non inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell’Assicurazione Generale Obbligatoria; inoltre, non si deve essere titolare di pensione diretta o di assegno  ordinario di invalidità. L’elemento più innovativo di questa misura è che non richiede la cessazione della propria attività lavorativa.
Diversamente dall’APE sociale, quello volontario non è quindi riconosciuto a categorie svantaggiate di lavoratori. In comune le due misure hanno però la natura sperimentale: anche l’APE volontario è riconosciuto dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2019.
I beneficiari potranno ricevere mensilmente dall’INPS una somma economica fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia, per un periodo di almeno sei mesi. L’importo minimo richiedibile è di 150 euro ma può arrivare fino al 90% del trattamento pensionistico se la durata dell’APE è inferiore a 12 mesi.
Il prestito ottenuto viene restituito, a partire dal primo pagamento della futura pensione, in 240 rate per un periodo di 20 anni mediante una trattenuta che viene effettuata direttamente dall’INPS; una volta completata la restituzione, la pensione sarà corrisposta per intero.
È comunque possibile l’estinzione anticipata (parziale o totale) del prestito.
Prima di inviare l’istanza all’INPS, occorre presentare la domanda di certificazione del diritto all’APE attraverso l’uso dell’identità digitale SPID o il PIN dell’INPS. All’interno dello stesso applicativo sono consultabili lo stato della domanda e l’esito. Una volta ottenuta la certificazione sarà possibile accedere al servizio “Ape Volontario – domanda di anticipo finanziario a garanzia pensionistica”. È disponibile, inoltre, un simulatore – accessibile a tutti – che permette di calcolare l’importo mensile, la durata dell’APE e la rata di rimborso mensile che sarà decurtata dall’importo di pensione.